In questo articolo vi racconto il caso studio di una paziente che presentava piccole macchie scure lungo la coscia sinistra, associate a senso di pesantezza e dolore. La visita e gli esami diagnostici in studio hanno evidenziato un’insufficienza della vena grande safena sinistra.
Dopo un colloquio volto a spiegare la possibile soluzione al problema, la paziente si è sottoposta ad intervento chirurgico e a un percorso terapeutico insieme a me. Vi illustro tutte le fasi, con informazioni su cosa sono le varici e quali sono i sintomi più comuni.
Prima di entrare nello specifico del tema, ricordo sempre che, al di là delle informazioni reperibili e della propria esperienza, è fondamentale rivolgersi sempre con tempestività al medico di base e a uno specialista al fine di effettuare una visita completa e una diagnosi specifica.
Mi auguro tuttavia che questo articolo possa aiutare a fare chiarezza su sintomi e dubbi e vi consenta di ampliare le conoscenze sulla flebologia e le patologie di cui si occupa.
Varici: cosa sono e qual è l’incidenza in Italia
Le varici, o vene varicose, sono dilatazioni permanenti delle vene superficiali degli arti inferiori. Sul corpo appaiono blu - verdastre, sporgenti e tortuose. Si formano in seguito a un malfunzionamento delle valvole venose, che non impediscono il reflusso del sangue verso il basso, contro la gravità. Questo porta a un aumento di pressione nelle pareti venose, già fragili per fattori ereditari.
Le varici colpiscono circa il 20-30% della popolazione adulta (Min.Salute) con prevalenza maggiore nelle donne, con una percentuale fino al 40%. I principali fattori peggiorativi sono gravidanze, scompensi ormonali, lavoro in piedi, sovrappeso. L'incidenza cresce con l'età; in Italia, ad esempio, ne soffre 1 persona su 3 tra i 40-60 anni.
I sintomi più comuni delle varici
I sintomi più comuni delle varici, nelle fasi iniziali, includono pesantezza e gonfiore alle gambe. Lo si può notare soprattutto dopo aver trascorso diverse ore in piedi. Con l’acuirsi della patologia si possono verificare crampi notturni, prurito, formicolii e dolore lungo le vene. Nei casi più avanzati compaiono macchie brune, eczema, infiammazioni o ulcere vicino alle caviglie. Se si avvertono questi sintomi e si notano cambiamenti nel proprio stato generale di salute e nelle zone degli arti inferiori, il consiglio è di avvisare subito il proprio medico di famiglia, che saprà consigliare lo specialista più adatto alla situazione, o rivolgersi a medici esperti nel trattamento di queste malattie, quali il flebologo.
Caso studio: trattamento dell’insufficienza della grande safena
La paziente di cui vi parlo è F.T., una giovane donna di 35 anni con varici arto inferiore sinistro, giunta alla mia osservazione per presenza di piccole macchie scure lungo la coscia sinistra, associate a senso di pesantezza e dolore.
Dalla sua storia clinica, ho scoperto che circa 5 anni prima era stata sottoposta a un intervento di varicectomia, ossia le erano state tolte delle vene evidenti lungo il polpaccio. Le stesse però, sono tornate poco dopo.
Durante la visita presso il mio ambulatorio, è stata sottoposta ad uno studio eco-color-Doppler approfondito che ha messo in luce una insufficienza della vena grande safena sinistra fino a circa la metà della coscia associata a varici intorno alla zona del ginocchio, del polpaccio e del malleolo interno.
Dopo aver raccolto tutti gli elementi sufficienti per l’eventuale soluzione e il trattamento, ho proposto alla giovane paziente di sottoporsi a un intervento chirurgico in anestesia locale. L’intervento, sicuro e poco invasivo, avrebbe curato il problema dell’insufficienza della vena grande safena con il rilascio nella vena stessa di un farmaco in forma di schiuma con effetto sclerosante e con la rimozione, attraverso dei taglietti piccoli piccoli, di tutte le vene varicose visibili.
A un mese circa dalla visita, la paziente ha accettato di sottoporsi a tale intervento. È stata ricoverata 3 ore circa ed è stata dimessa completamente abile a svolgere tutte le attività della sua routine. Dopo una settimana è tornata in studio per togliere il bendaggio e i cerottini e per un mesetto ha indossato una calza elastica.
Risultati post intervento e follow-up
Il primo controllo è stato effettuato 40 giorni circa dopo l’intervento. F.T.. era già molto soddisfatta del risultato ottenuto perché non aveva più le macchie che tanto odiava sulle sue gambe e si sentiva più leggera e dinamica.
Abbiamo ripetuto l’ eco-color-Doppler e siamo state molto felici nel verificare che la vena grande safena aveva risposto bene al trattamento e che il processo di cicatrizzazione delle piccole incisioni era quasi completamente concluso.
Seguo F.T. da circa 5 anni, con controlli a cadenza di circa 18 - 24 mesi e per il momento il trattamento sulla vena grande safena si presenta ancora efficace.
Due anni fa era ricomparsa una piccola varice vicino al ginocchio che abbiamo trattato in ambulatorio con una sola seduta di trattamento sclerosante. Grazie all’intervento F.T. ha ricominciato ad indossare abiti e pantaloncini più corti, non sente più il senso di pesantezza e il dolore, nemmeno dopo lunghe giornate in piedi. Segue con determinazione i miei consigli, assume gli integratori secondo le mie prescrizioni e indossa la calza elastica preventiva nelle ore di lavoro, perché sa che per mantenere nel tempo il risultato ottenuto molto dipende anche da lei.
I risultati più efficaci si ottengono infatti con una costante collaborazione medico-paziente, che passa anche attraverso un dialogo continuo e una fiducia reciproca. Sono molto contenta del lavoro svolto e mi auguro di poter essere vicina a tante donne con problemi alle varici.
Il mio messaggio per voi …
La prima volta che ho assistito a un intervento chirurgico per vene varicose ero al mio quarto anno di Medicina, quando ancora non sapevo di cosa mi sarei realmente occupata. Si trattava di un intervento di stripping totale della vena grande safena molto tradizionale e in anestesia spinale in una ragazza di circa 30 anni. È stato molto cruento e dopo aver avuto un pò di nausea ho pensato “non farò mai questo nella mia vita”. Successivamente ho avuto la fortuna di avere mentori che mi hanno insegnato che la flebologia è una scienza molto più delicata e dedicata. E ora eccomi qui, a occuparmi di vene varicose, ma in un modo molto più moderno e molto meno invasivo, con risultati eccellenti.